Abbiamo ideato un metodo di analisi della salute del vostro patrimonio arboreo che ci permette di intervenire nella maniera più consona per salvaguardare la salute degli alberi, rendendoli più sicuri, sani e robusti. Qui di seguito vi spiegheremo nel dettaglio come ci comportiamo quando ci viene affidato in gestione un nuovo albero.
Gli organi degli alberi

Come qualsiasi organismo vivente, anche negli alberi si possono distinguere degli organi, ognuno del quale atto a uno specifico compito e che, analizzati uno per uno, ci permettono di capire lo stato di salute della pianta. Questi organi sono le radici, il fusto e la chioma. Per la corretta gestione è importante osservarli singolarmente, in quanto ci danno informazioni importanti e ci guidano sull’intervento da eseguire. E’ inoltre fondamentale guardare l’ambiente in cui l’albero è inserito come alberi vicini, case, cavi della luce, aiuole, ecc.
Il metodo di Pathos
Partiamo sempre dalle radici, osservando sotto il colletto la presenza di eventuali funghi o radici avvolgenti (esse sono molto pericolose, ve ne parlo di più in questo articolo). E’ importante valutare la presenza di radici di sostegno, chiamate anche contrafforti, e il loro stato di salute. Ci spostiamo poi al fusto, dove analizziamo la corteccia e l’esistenza di tagli precedenti non cicatrizzati e malati.
Infine arriviamo alla chioma dove cerchiamo branche secche, valutiamo l’adeguatezza della dimensione delle foglie, la presenza di una codominanza apicale (presente soprattutto negli aghifoglie, scoprite di più in questo articolo). Anche all’interno della chioma cerchiamo di capire se sono stati effettuati dei tagli errati, con conseguente marciume e formazione di funghi, che compromettono la stabilità della pianta.
La decisione dell’intervento

Possiamo intervenire in molti modi, facendolo sempre però con massimo rispetto verso la pianta, utilizzando tecniche poco invasive che non arrechino danni all’equilibrio della pianta. Seguiamo dei metodi che garantiscono la salute dell’albero e, di conseguenza, la sua sicurezza e soprattutto la vostra.
Bisogna pensarehe quando tagliamo un ramo arrechiamo una ferita alla pianta, che essa dovrà rimarginare, altrimenti si rischia l’ingresso di funghi che nutrendosi del legno compromettono la sua stabilità. E’ perciò di fondamentale importanza essere consapevoli di ogni singolo taglio, rispettando il collare del ramo, favorendo così la cicatrizzazione della ferita.
In base all’esigenza decideremo se intervenire con una semplice rimonda del secco, o se bisogna metterlo in sicurezza con un alleggerimento della chioma, o ancora una sua riduzione. Ecco, è importante essere consapevoli prima di potare, l’obiettivo dei nostri tagli per poter rispettare il più possibile la natura dell’albero. Per scoprire i modi con cui si può intervenire vi rimando a questo articolo.
