Oggi parliamo di radici avvolgenti, quindi andremo a vedere che cose sono e come si formano e di conseguenza quali sono i rischi, ma anche le soluzioni e gli interventi da eseguire per tutelare il vostro giardino e la vostra incolumità.
- Radici avvolgenti: di che cosa si tratta?
- Quali sono i rischi?
- Sintomatologia
- Come prevenirle?
- Gli interventi da eseguire su alberi già piantati
Radici avvolgenti: di che cosa si tratta?

Quando parliamo di radici avvolgenti ci riferiamo alla spiralizzazione di esse, ma cosa intendiamo nello specifico? Come è possibile osservare nella fotografia a lato, questo fenomeno si ha quando l’apparato radicale si sviluppa in maniera circolare attorno sia al colletto, sia alle altre radici. E’ un evento che si verifica principalmente nei casi di coltivazione in vaso. Quando la pianta non è stata rinvasata e le sue radici potate, queste ultime non hanno altra possibilità che crescere avvolgendo la parte basale del fusto.
Può avvenire anche in seguito alla messa a dimora dell’albero, se non si seguono delle importanti regole che dopo andremo a vedere.
Quali sono i rischi?

La presenza di radici spiralizzate porta con sé diversi rischi per la stabilità e la salute della pianta. Lo sviluppo di questo organo attorno al colletto impedisce all’albero la formazione di contrafforti, cioè di robuste radici di sostegno che ne garantiscono la stabilità. Ma non solo, avendo un effetto strozzante sul fusto, in particolare sul floema, rallentano e possono anche fermare il trasporto della linfa elaborata verso le radici. Di conseguenza la pianta avrà un sistema radicale indebolito, con un aumento del rischio di caduta dell’albero.
Inoltre, l’indebolimento del sistema radicale avrà ripercussioni sullo stato di salute dell’albero, in quanto non saranno più in grado di prelevare la quantità di nutrienti e acqua dal suolo necessaria al corretto sviluppo della pianta e, successivamente, il rischio di attacchi fungini e di parassiti si innalzerà, andando ad aumentare ancora di più il rischio di morte della pianta.
Sintomatologia
Nei casi più gravi la pianta mostrerà i seguenti sintomi:
- Parte apicale della chioma indebolita, con foglie di colore più chiaro o addirittura secche;
- Chioma con sviluppo lento;
- Colori autunnali e caduta delle foglie anticipata;
- Presenza di rami secchi;
- Un lato del fusto dritto, ciò indica che l’albero fa fatica a crescere.
Oltre a questi sintomi, si avranno degli effetti generali di malessere della pianta, in quanto essa farà molta fatica a nutrirsi a causa del sistema radicale indebolito.
Come prevenirle?

Come è facile intuire la prevenzione viene effettuata tramite una giusta gestione della pianta quando si trova in vaso. Si hanno principalmente due opzioni: utilizzare vasi che non consentono la spiralizzazione delle radici o la potatura delle radici al momento del rinvaso in un contenitore più adatto.
Nella fotografia a lato possiamo vedere un tipo di vaso che impedisce la formazione di radici avvolgenti. Le incanalature sul lato non permettono all’apparato radicale di svilupparsi in modo circolare.
Oltre alla prevenzione durante l’allevamento, seguendo degli accorgimenti al momento della messa a dimora possiamo ridurre il rischio di queste formazioni nel periodo di sviluppo della pianta. Il corretto impianto prevede una buca di dimensioni adeguate, deve essere un pò più larga della zolla della pianta e della giusta profondità, il colletto infatti deve trovarsi poco sopra il piano di campagna. Se l’albero viene piantato troppo in profondità, le radici saliranno in alto in cerca di ossigeno, con conseguente rischio della presenza di radici avvolgenti. Anche la pacciamatura può creare lo stesso effetto.
Quando togliamo la pianta dal vaso e notiamo le radici spiralizzate, prima dell’impianto si procederà con una potatura radicale, per garantire la corretta crescita e cura dell’albero.
Gli interventi da eseguire su alberi già piantati
Se notate la presenza di radici strozzanti su un albero del vostro giardino è molto importante rivolgersi a un arboricoltore che sarà valutare lo stato di fatto della pianta e intervenire adeguatamente.
Nei casi peggiori è necessario l’abbattimento in quanto l’albero presenta un’alta probabilità di caduta su case o persone, per le ragioni spiegate prima.
In casi più tenui invece è fondamentale operare sulle radici il prima possibile. Come? Si andrà a scavare e portare alla luce l’apparato radicale che si trova nelle immediate vicinanze del tronco, per poi tagliare e rimuovere le più piccole. Se invece abbiamo a che fare con delle radici di dimensioni più importanti, allora si può pensare di intervenire effettuando un taglio a V nella parte alta, per non interrompere il passaggio di linfa in modo brusco. Questa però è un’operazione che porta con se il rischio di attacchi fungini e quindi potrebbe essere dannoso alla pianta se non tenuto sotto controllo.
